OSAMA BIN LADEN HA SEMPRE NEGATO DI AVER ORGANIZZATO GLI ATTENTATI DELL'11 SETTEMBRE!

(Articolo originale in inglese sul sito della CNN.)

 

Bin Laden nega di aver organizzato gli attentati.

17 Settembre 2001.

DOHA, Qatar (CNN) -- Osama bin Laden, capo dei militanti islamici, l'uomo che gli Stati Uniti
considerano in primo indiziato per quanto riguarda gli attentati a New York e Washington della
scorsa settimana, nega di aver avuto qualunque partecipazione all'attacco che è costato la vita a
migliaia di persone.


In una dichiarazione trasmessa dalla TV satellitare araba Al Jazeera, situata in Qatar, bin Laden
ha detto: "Il governo USA mi ha insistentemente accusato di essere dietro ogni occasione in cui
sono stati attaccati. Io voglio assicurare al mondo che non ho pianificato i recenti attentati,
che sembrano essere stati organizzati da gente con questioni personali contro gli USA. Io ho
vissuto nella comunità islamica in Afghanistan e ho seguito le regole del suo capo. L'attuale
capo non mi ha mai autorizzato a compiere nessuna operazione."


Questa domenica, alla domanda se credesse o meno alla negazione di bin Laden, il presidente Bush
ha detto: "Nessun dubbio, lui è il principale indiziato. Nessun dubbio su questo."
Dagli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti di martedì scorso, Bush ha ripetutamente
minacciato di voler annientare il terrorismo e ogni nazione che supporti o assecondi i suoi
membri.


Bin Laden, un ricco Saudita di nascita esiliato, ha vissuto in Afghanistan per diversi anni. Gli
ufficiali americani lo accusano per alcuni precedenti attacchi verso gli USA, incluso l'attentato
al cacciatorpediniere "USS Cole" nello Yemen, lo scorso anno, e il bombardamento dell'ambasciata
statunitense in Tanzania e in Kenya nel 1998.


Il fulcro della campagna di bin Laden viene dalla decisione del 1990 dell'Arabia Saudita di autorizzare
le truppe americane nel regno dopo l'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq - una presenza
militare che è diventata permanente.
In un'intervista del 1997 alla CNN, bin Laden ha chiamato la presenza militare americana
"un'occupazione della terra santa".


Immediatamente dopo gli attacchi che hanno distrutto le Torri Gemelle, pietra miliare del World
Trade Center, e seriamente danneggiato il Pentagono, gli ufficiali della classe dirigente
talebana dell'Afghanistan hanno detto che dubitano che bin Laden possa aver avuto un ruolo nello
svolgimento dell'attentato.
I Talebani, i militanti fondamentalisti islamici che hanno preso il potere in Afghanistan nel
1996, hanno negato la loro partecipazione al terrorismo e hanno detto di aver rinunciato a tutti
i loro tentativi di comunicazione con il resto del mondo.


Il regime repressivo talebano ha ricevuto molte condanne universali, in particolare per il loro
modo inumano di trattare le donne. Solo tre stati, incluso il Pakistan, lo riconoscono come
legittimo stato governante.
E' stata scelta una delegazione di alti funzionari Pakistani da mandare in Afghanistan questo
lunedì per incitare il supremo leader talebano, il Mullah Mohammed Omar, a cedere bin Laden.
I Talebani, che controllano oltre il 90% dello stato, hanno minacciato alcuni stati confinanti di
autorizzare gli USA ad usare quei territori per la pianificazione di un attacco contro l'Afghanistan.
 

Fonte: CNN.

 

 

 

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